Quando sei all’inizio, non hai ancora una piattaforma, un pubblico o un press kit.
Hai una storia e devi capire dove (e a chi) raccontarla.
Noi, all’epoca, eravamo ancora in due: Marco e Carlo.
Una startup non ancora nata formalmente, ma con le idee sempre più chiare.
E un bisogno sempre più urgente: far uscire la voce dalla nostra chat di WhatsApp.
Il primo canale? Inaspettato.
Il 7 novembre, Marco è stato ospite su Lady Radio. Un’intervista di pochi minuti, ma è bastata per accendere la miccia: “Ok, dobbiamo iniziare a raccontare GiurisApp. Anche se non è ancora pronta. Anche se non è perfetta.” Perché la verità è che non esiste un momento “giusto” per iniziare a comunicare, c’è solo un momento in cui smetti di aspettare. E inizi.
Carlo, quel giorno, avrebbe voluto esserci, ma era a Bruxelles, impegnato in un incontro ufficiale in Commissione Europea. Di quelli che non puoi rimandare e da cui non puoi staccarti nemmeno per dieci minuti. Ha seguito da lontano, con il pensiero. Non ha potuto sentire l’intervista, e neanche fingere di farlo, l’ha recuperata qualche giorno dopo.
Durante una delle nostre call di allineamento settimanali, con tono serissimo, Carlo guarda Marco e dice: “Bravo Marco, sembravi quasi un avvocato!” Marco aveva snocciolato tutti gli step del recupero crediti come se avesse appena superato l’esame da patrocinante.
Era una battuta, ma anche un modo per dire che stavamo iniziando a trovare le parole giuste. A cosa serve comunicare, se non hai (ancora) quasi niente? Serve. Perché ogni volta che racconti quello che stai costruendo, fai chiarezza anche per te stesso. Capisci cosa conta davvero, cosa è ancora vago, dove mancano le parole. Dopotutto, è vero che se non sai spiegare qualcosa a un bambino, forse non l’hai capita davvero nemmeno tu.
Nella spiegazione, nel racconto, ti accorgi di ciò che è ancora incerto o fragile. Parlare a una radio locale, a un meet-up, a una newsletter da 50 contatti: non è secondario. È lì che inizi a testare il messaggio. È lì che capisci se quello che hai in mente è solo una buona idea, o un problema che qualcuno riconosce.
Quella prima intervista è stata anche questo: Un allenamento, un piccolo salto, un modo per uscire dal nostro circuito chiuso e vedere che effetto fa, fuori.
Vorresti guardare l'intervista completa? te la lasciamo qui: https://giurisapp.it/website/talk-about-us
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